MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO
Modello organizzativo e di controllo dell'attività sportiva
ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. 39/2021
MoveLab Climbing
Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata
Approvato dal Consiglio di Amministrazione
15 dicembre 2024
PREMESSA
MoveLab Climbing Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata si configura come un'organizzazione che pone al centro della propria missione la creazione di un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti i suoi membri e partecipanti.
In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 39 del 28 febbraio 2021, e in particolare all'articolo 16, comma 2, MoveLab Climbing adotta il presente Modello Organizzativo e di Controllo dell'attività sportiva, conformandosi alle linee guida elaborate dall'UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), organismo sportivo di affiliazione.
Le predette linee guida UISP, consultabili integralmente all'indirizzo: https://www.uisp.it/nazionale/pagina/atto-costitutivo-statuto-e-regolamenti costituiscono parte integrante e sostanziale del presente modello.
Pubblicazione e Diffusione
MoveLab Climbing garantisce la massima trasparenza e accessibilità del presente Modello attraverso:
- Affissione fisica: Il Modello e il Codice di Condotta sono esposti negli spazi comuni di tutti gli impianti sportivi utilizzati dall'associazione
- Pubblicazione digitale: Disponibilità permanente sulla homepage del sito web ufficiale (www.movelab.it) e sui profili social media ufficiali
- Comunicazione diretta: Trasmissione via posta elettronica a tutti gli associati al momento dell'iscrizione e ad ogni successiva modifica del documento
- Formazione continua: Presentazione del Modello durante sessioni informative periodiche rivolte a collaboratori, istruttori e soci
SEZIONE 1 - DIRITTI FONDAMENTALI DEGLI ASSOCIATI
Articolo 1 - Riconoscimento dei Diritti
A tutti i tesserati e le tesserate di MoveLab Climbing sono riconosciuti i seguenti diritti fondamentali e inalienabili:
1.1 Diritto alla Dignità e al Rispetto
Ogni persona ha il diritto assoluto e incondizionato a:
- Un trattamento dignitoso, rispettoso e paritario in ogni rapporto, contesto e situazione nell'ambito associativo
- La tutela della propria identità personale, integrità fisica e psicologica
- L'assenza di umiliazioni, derisioni, svalutazioni o comportamenti degradanti di qualsiasi natura
- Il riconoscimento del proprio valore come persona, indipendentemente dalle prestazioni sportive
1.2 Diritto alla Tutela da Abusi, Violenze e Discriminazioni
Ogni persona è tutelata contro:
a) Abusi fisici:
- Violenze corporali di qualsiasi intensità
- Costrizioni fisiche non giustificate da esigenze di sicurezza immediata
- Punizioni corporali di qualsiasi tipo
- Trascuratezza nell'assistenza a bisogni fisici fondamentali
b) Abusi psicologici:
- Intimidazioni, minacce, ricatti emotivi
- Isolamento sociale forzato o emarginazione sistematica
- Manipolazioni psicologiche finalizzate al controllo
- Pressioni psicologiche sproporzionate rispetto agli obiettivi sportivi
- Utilizzo di tecniche di coercizione psicologica per incrementare prestazioni
c) Abusi sessuali:
- Qualsiasi forma di molestia sessuale verbale, fisica o visiva
- Commenti, battute o allusioni di natura sessuale inappropriati
- Contatti fisici non consensuali con connotazione sessuale
- Esposizione a materiale pornografico o sessualmente esplicito
- Richieste di favori sessuali esplicite o implicite
d) Violenza di genere:
- Discriminazioni basate sul genere biologico o l'identità di genere
- Stereotipi di genere lesivi della dignità personale
- Comportamenti sessisti o misogini/misandrici
- Esclusioni o limitazioni basate sul genere
e) Discriminazioni:
Nessuna forma di discriminazione è tollerata, incluse quelle basate su:
- Etnia, nazionalità, origine nazionale o territoriale
- Colore della pelle, caratteristiche somatiche
- Religione, credo spirituale o ateismo
- Convinzioni personali, filosofiche o politiche
- Disabilità fisica, intellettiva, sensoriale o relazionale
- Età anagrafica
- Identità di genere, espressione di genere
- Orientamento sessuale, affettivo o romantico
- Lingua madre o accento linguistico
- Condizione socio-economica, patrimoniale o lavorativa
- Situazione familiare (stato civile, composizione nucleo familiare)
- Caratteristiche fisiche, costituzione corporea
- Livello di preparazione atletica o risultati sportivi
1.3 Diritto alla Priorità della Salute
Ogni persona ha il diritto che:
- La propria salute fisica e il benessere psicologico siano considerati prioritari rispetto a qualsiasi risultato sportivo, competizione o obiettivo prestazionale
- Vengano rispettati i propri tempi di recupero fisico e psicologico
- Sia garantita l'assistenza medica tempestiva e appropriata in caso di infortunio o malessere
- Non vengano imposti carichi di lavoro o intensità di allenamento dannosi per la salute
- Sia possibile interrompere l'attività sportiva per motivi di salute senza subire pressioni, penalizzazioni o ritorsioni
SEZIONE 2 - CONSAPEVOLEZZA E PREVENZIONE
Articolo 2 - Comprensione del Fenomeno dell'Abuso
2.1 Definizione di Abuso nel Contesto Sportivo
Per "abuso" si intende qualsiasi comportamento, azione od omissione che:
- Leda la dignità, l'integrità fisica o psicologica di una persona
- Crei un ambiente ostile, intimidatorio, degradante o umiliante
- Sfrutti una posizione di potere, autorità o fiducia
- Violi i diritti fondamentali riconosciuti in questo Modello
2.2 Forme di Potere nel Contesto Sportivo
Si riconoscono diverse forme di potere suscettibili di abuso:
a) Potere gerarchico:
- Derivante da posizioni di leadership organizzativa (dirigenti, amministratori)
- Basato sulla relazione istruttore-atleta, allenatore-squadra
- Legato a ruoli di supervisione o coordinamento
b) Potere di competenza:
- Derivante da conoscenze tecniche specialistiche
- Basato su esperienza e curriculum nel settore
- Legato a qualifiche professionali e certificazioni
c) Potere relazionale:
- Derivante da carisma personale o capacità di influenza sociale
- Basato su reti di relazioni consolidate
- Legato a reputazione e riconoscimento comunitario
d) Potere economico:
- Derivante dal controllo di risorse finanziarie
- Basato sulla capacità di concedere o negare benefit economici
- Legato alla gestione di borse di studio, sponsorizzazioni, compensi
2.3 Identificazione delle Persone a Rischio
Sono considerate categorie vulnerabili che richiedono tutela rafforzata:
a) Minori (under 18):
- Ridotta capacità di riconoscere situazioni di rischio
- Dipendenza da figure adulte di riferimento
- Sviluppo non completato di meccanismi di autodifesa psicologica
- Maggiore suggestionabilità rispetto all'autorità
b) Persone con disabilità:
- Possibile dipendenza da assistenza esterna
- Potenziali difficoltà comunicative
- Vulnerabilità fisica o cognitiva specifica
c) Persone in condizioni di fragilità socio-economica:
- Timore di perdere opportunità o benefici economici
- Minore accesso a supporto legale o psicologico
- Possibile isolamento sociale
d) Atleti ad alte prestazioni:
- Pressione psicologica per risultati
- Dipendenza economica dall'attività sportiva
- Paura di ripercussioni sulla carriera
e) Nuovi membri:
- Mancanza di reti di supporto consolidate
- Scarsa conoscenza delle dinamiche organizzative
- Timore di non essere accettati
Articolo 3 - Ruolo della Responsabile Safeguarding
3.1 Nomina e Qualifiche
MoveLab Climbing ha nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15.12.2024 la Dott.ssa Daniela Calai quale Responsabile per la Tutela contro Abusi, Violenze e Discriminazioni.
La Responsabile possiede:
- Formazione specifica in materia di tutela e diritti umani
- Competenze in gestione di situazioni di crisi
- Conoscenza approfondita della normativa di settore
- Capacità di ascolto attivo e mediazione
3.2 Compiti e Responsabilità
La Responsabile Safeguarding:
a) Funzione di ascolto e accoglienza:
- Riceve segnalazioni di abusi, violenze, discriminazioni
- Fornisce supporto empatico e non giudicante alle persone che si rivolgono
- Garantisce riservatezza assoluta salvo obblighi di legge
- Informa sulle opzioni disponibili senza forzare decisioni
b) Funzione di valutazione:
- Analizza la gravità e l'urgenza delle situazioni segnalate
- Identifica misure di protezione immediata quando necessario
- Valuta la necessità di coinvolgimento di altri soggetti (direzione, autorità)
c) Funzione di gestione:
- Coordina interventi di protezione e supporto
- Monitora l'attuazione delle misure adottate
- Documenta le azioni intraprese nel rispetto della privacy
d) Funzione preventiva:
- Elabora o diffonde materiali informativi sui rischi
- Organizza sessioni formative per collaboratori e associati
- Promuove una cultura della consapevolezza e responsabilità
e) Funzione consultiva:
- Supporta il Consiglio Direttivo nell'implementazione di politiche di tutela
- Propone miglioramenti ai protocolli e procedure
- Collabora alla revisione periodica del Modello
3.3 Contatti e Modalità di Accesso
Email: daniela.calai@pec.it
Colloqui personali: Su appuntamento (anche in forma anonima)
Orari di reperibilità: Disponibilità garantita entro 24 ore dalla richiesta